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A due passi da Piazza del Popolo, immerso nel verdissimo Parco dell’omonimo Istituto, il Centro Sportivo Villa Flaminia offre la possibilità a bambini, ragazzi ed adulti di praticare, in un ambiente sereno e tranquillo, l’attività sportiva preferita.

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Educazione Alimentare

NUTRIZIONE (a cura della Dott.ssa Ludovica Mazzitelli - Biologa nutrizionista)
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Educazione Alimentare

L’alimentazione è un fattore determinante nella prestazione dei giovani sportivi ed è essenziale anche per assicurare un regolare accrescimento, fisico e mentale. Per questo motivo sin da piccoli è importante sapere cosa, quanto e come mangiare prima, durante e dopo l’attività fisica.

Alimentazione e Sport

Un corretto stile alimentare rappresenta il sistema più adatto per soddisfare i particolari bisogni energetici e nutrizionali, indispensabili per un buon funzionamento dell’organismo negli sportivi, amatoriali e professionisti, così come in tutta la popolazione. Una corretta alimentazione trova la sua espressione in una adeguata e variata combinazione degli alimenti e nel giusto apporto idrico, così da soddisfare in misura adeguata il fabbisogno energetico e fisiologico dell’organismo. Dunque è importante bilanciare al meglio l’energia in entrata, con cibo e bevande, con quella in uscita, data dalla somma dell’attività fisica e delle altre attività. Se l’apporto è troppo basso si rischia un deficit energetico, che può provocare un accrescimento ridotto, una pubertà ritardata, un ciclo mestruale irregolare o addirittura assente, oltre che una perdita di massa muscolare, affaticamento rapido e una maggiore suscettibilità a traumi. Se l’apporto è troppo alto si rischiano invece sovrappeso ed obesità, condizioni che purtroppo sono sempre più diffuse tra bambini ed adolescenti, in Italia e nel mondo, una vera e propria epidemia che provocherà gravi problemi sanitari in un futuro non troppo lontano.

L’attività fisica deve essere supportata e sostenuta da una corretta alimentazione, sia da un punto di vista qualitativo sia da un punto di vista quantitativo, che fornisca ogni giorno al nostro organismo l’energia e i nutrienti di cui ha bisogno per svolgere le diverse attività e favorirne il recupero; la spesa energetica necessaria per sostenere l’attività fisica varia in rapporto al tipo, all’intensità, alla durata dell’attività e alla massa corporea. A seconda della durata e dell’intensità dell’attività fisica, il nostro organismo utilizza substrati energetici in modo differente. Inoltre, un elemento essenziale per la prestazione dell’atleta è sicuramente l’acqua. Anche una lieve disidratazione può determinare cali significativi della performance. Dopo l’attività sportiva è necessario rimpiazzare i liquidi perduti.

La nutrizione per uno sportivo ha come obiettivi:

Nel breve termine:

  • riequilibrare le perdite di sostanze nutritive
  • fornire l’energia necessaria alla prestazione, allenamento o gara che sia
  • permettere che le sessioni di allenamento siano produttive e diano un miglioramento reale delle capacità e delle prestazioni del soggetto
  • favorire e accelerare la rigenerazione dei tessuti danneggiati e quindi garantire un recupero rapido e completo dopo gara ed allenamento.

Nel medio termine:

  • rinforzare e stimolare le difese immunitarie e previene le eventuali carenze nutrizionali
  • ridurre l’affaticamento, il rischio di traumi e le malattie connesse all’attività

Nel lungo termine:

  • mantenere il peso corporeo più adatto a fornire prestazioni sportive
  • evitare di fornire un eccesso di sostanze che sovraccaricano il metabolismo
  • aiutare a preservare un buono stato di salute

L’EDUCAZIONE ALIMENTARE è “la combinazione di strategie educative, accompagnate da supporti ambientali, disegnate per facilitare l’adozione volontaria delle scelte di consumo e di altri comportamenti legati alla nutrizione che conducono a benessere e salute”. Ovvero spiega e insegna come trarre ogni beneficio possibile dalla nostra alimentazione al fine di migliorare la propria salute.

Una corretta informazione in grado di porre rimedio all’instaurarsi di cattive abitudini alimentari deve iniziare nei primi anni della crescita degli individui. Successivamente, si sostiene che sarebbe più difficile correggere cattive abitudini già acquisite nei primi anni.

L’educazione alimentare: è un’attenzione agli stili di vita, alla scelta coerente della tipologia di alimenti e bevande consumate; è l’attenzione alla salute, intesa come prevenzione dei disturbi alimentari e delle malattie; è esperienza, in quanto coinvolge a livello sensoriale ed emozionale i cinque sensi e si estrinseca in progetti e laboratori.

Quindi è importante:

  • Fornire adeguati contenuti di carattere nutrizionale collegati al vissuto concreto del bambino (i fabbisogni, la nutrizione, importanza delle vitamine, proteine, zuccheri presenti nei cibi e loro funzioni, cibi poco sani, il pasto completo, come preparare una merenda nutriente)
  • Valorizzare il rapporto personale del bambino con il cibo, favorendo un approccio positivo (accettazione, rifiuto, selettività, abitudini e gusti personali) attraverso esperienze ludico sensoriali manipolative e l’assaggio diretto
  • Fornire una corretta informazione ai bambini e ai loro genitori su possibili patologie legate ad una alimentazione non corretta (obesità infantile e conseguenze, diabete giovanile, disturbi del comportamento alimentare) e su possibili intolleranze alimentari (celiachia)